sabato 15 gennaio 2011

onde


Pirchì lui era omo di mare [...]
Aveva bisogno d'aria di mari,
aveva bisogno di gudirsi il sciauro delle alghe,
aveva bisogno di liccarsi le labbra
e sentirle tanticchia salate.
Aveva nicissità di farsi lunghe passiate
di prima mattina a ripa di mare,
con le onde di risacca
che gli vinivano a carizzare i pedi.
[...]
S'era scordato invece l'odore del porto.
Un misto di acqua di mare ferma,
di alghe marcite, di cordame infraciduto,
di catrame cotto al sole,
di nafta, di sarde.
Ogni elemento che componeva quell'odore,
pigliato a se,
forse non costituiva un gradito omaggio
all'odorato,
ma l'insieme finiva col formare
uno sciauro gradevolissimo,
misterioso ed inconfondibile.


da "Racconti di Montalbano" di Andrea Camilleri

2 commenti:

  1. utente anonimo15 gennaio 2011 21:22

    ahhhhhhhhh
    salvo montalbano...
    che hommo!
    bacioni
     val

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  2. appena avrò finito di leggere TUTTI i libri che ho da.. leggere :D giuro! mi rileggo tutti quelli con Montalbano! Adoro quest'uomo!! ^^

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